Cinque miti sul running da sfatare

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I consigli fondamentali per correre correttamente

Come e quando fare stretching, il “ginocchio del corridore”, la corsa come forma di meditazione: ecco i migliori consigli e i miti da sfatare sul running.

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Una coppia si allena facendo running in un sentiero tra la natura

Quando si inizia a correre per la prima volta si hanno molte domande, e spesso le informazioni a disposizione sono contraddittorie o addirittura forniscono consigli controproducenti. Per questo motivo abbiamo deciso di sfatare cinque tra i più diffusi miti sul running.

I benefici mentali della corsa: meglio della meditazione?

Un’attività aerobica come la corsa giova a tutto l’organismo, tanto che l’Organizzazione mondiale della Sanità la raccomanda per invecchiare bene. Ma il running è molto di più.

Si tratta infatti di una delle attività migliori per liberare la mente e attivare i sensi: le connessioni tra la corsa e il cervello sono state indagate da numerosi studi neuroscientifici. Come ricorda il grande scrittore-podista Murakami Haruki nel suo libro “L’arte di correre”, la corsa non può che stimolare a riflettere sul valore e il senso che diamo alle nostre azioni e ai nostri obiettivi nella vita. Ed è questo il “valore aggiunto” della corsa anche per Daniele Vecchioni, creatore del metodo Correre Naturale, che vuole insegnare ai runner a riscoprire il piacere della corsa. E uno dei mezzi che usa è la “corsa rigenerante”: una metodologia di allenamento dove sono le sensazioni provate dal corridore e la respirazione (che dev’essere nasale, facile e silenziosa) a dettare il ritmo della corsa. Così facendo si rigenera mente e corpo.

È un modo di correre che può essere affine anche alla meditazione e produrre benefici analoghi.

Sudare molto fa dimagrire?

Correre per perdere peso: è questa la ragione per cui molti iniziano. Del resto, la corsa, ci conferma Daniele Vecchioni, è uno dei migliori strumenti a disposizione per ottenere la nostra migliore forma fisica. L’importante è prima di tutto sentirsi bene, però: inutile sperare in risultati immediati e miracolosi, magari sottoponendosi ad estenuanti allenamenti.

È importante sfruttare la quotidianità e muoversi anche al di fuori dell’allenamento scegliendo le scale al posto dell’ascensore o rinunciando alla macchina per le piccole commissioni. Il movimento attiva infatti processi che permettono di bruciare più calorie.

D’altronde è stato rivelato più volte, da ultimo in uno studio pubblicato sulla rivista Diabetes, che una scarsa attività fisica al di fuori dell’allenamento contrasta gli effetti dimagranti degli allenamenti stessi.

Per quanto riguarda il rapporto tra running e forma fisica, qualcosa da sfatare c’è davvero: sudare non fa dimagrire.

Correre fa male alle ginocchia?

Il ginocchio del corridore è un problema molto comune tra i runner di ogni livello ed età. Tuttavia, che la corsa di per sé faccia “male alle ginocchia” è un concetto inesatto. Un dolore alle ginocchia è infatti molto spesso il sintomo che c’è qualcosa che non va nel “come” si corre: la causa può essere la mancanza di una corretta tecnica di corsa come, ad esempio, una postura sbagliata o un appoggio del piede non corretto.

Il consiglio fondamentale per alleviare dolori e rilassare i muscoli, oltre che per mantenere in forma le articolazioni, è investire sull’imparare a correre nel modo corretto e sul costruire un corpo che si possa permettere di correre. Questo è il vero segreto per evitare infortuni.

Stretching prima della corsa: è necessario?

Se lo stretching prima dell’allenamento sia utile e aiuti a prevenire infortuni, è una questione aperta. Non c’è tuttavia evidenza scientifica che questo migliori la performance nella corsa.

È meglio concentrarsi piuttosto su un riscaldamento efficace che prepari in modo dinamico i muscoli. Dopo la corsa invece, la posizione migliore da assumere per recuperare è quella di squat naturale. Qualche minuto di squat naturale dopo ogni allenamento garantisce un recupero grandioso e può sostituire una sessione di stretching. Cos’è lo squat naturale? E’ una posizione naturale per l’uomo anche se ne abbiamo perso memoria a causa della nostra vita quotidiana perlopiù sedentaria. Ecco come eseguire lo squat naturale.

Allenamenti concentrati sulla forza per il running: sono utili?

La risposta è affermativa, perché oltre a tecnica e mobilità, per correre più veloce servono forza, elasticità, resilienza. Fare ginnastica per il potenziamento aiuta un corridore già esperto a rafforzare le parti del corpo necessarie a sostenere un aumento del ritmo: muscoli, tendini, articolazioni, legamenti.

In un allenamento funzionale alla corsa sono due gli esercizi irrinunciabili utili a migliorare muscolatura e postura: il plank sugli avambracci e il ponte per i glutei.

E voi, siete pronti per la vostra sessione di running?”

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