Passeggiate in Montagna in Sicurezza: le Regole da Seguire

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5 Regole da Rispettare per Camminare nei Parchi Montani

L’Italia è ricca di straordinari parchi e riserve naturali, ma è necessario rispettare alcune norme di comportamento. In questo articolo citiamo le più importanti.

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Passeggiate in Montagna: le Regole da Rispettare

Con l’arrivo della bella stagione, il desiderio di molti è quello di scappare dalla città ed entrare in diretto contatto con la natura, magari in quota, attraverso una camminata tra i tanti parchi montani, riserve naturali o aree della Rete Natura 2000 (zone di protezione speciale create recentemente dall’Unione europea per la protezione e la conservazione degli habitat e delle specie animali e vegetali).  In Italia, vi sono numerose aree protette perciò è necessario seguire particolari norme di comportamento per conservare il prezioso patrimonio di questi parchi montani.

Ecco cinque importanti regole da conoscere prima di avventurarsi in un’escursione nei parchi o nelle riserve naturali.

1- Leggere bene il Piano del Parco

Può sembrare scontato, ma in realtà non lo è. Occorre sapere che esiste una particolare distinzione delle aree protette nei parchi montani. La Zona A riguarda le Riserve Integrali: all’interno di quest’area non bisogna assolutamente allontanarsi dai sentieri segnalati dall’Ente Parco, nel caso questi siano fruibili liberamente. La zona B, è denominata, invece, Riserva generale orientata, ed identifica luoghi di particolare valore per la conservazione del patrimonio naturalistico e paesaggistico. Vi è poi la Zona C, chiamata Area di protezione e la zona D detta Area di sviluppo dove le norme di comportamento sono meno rigide. Nel Piano del Parco, inoltre, possono esserci norme legate ai sentieri che potrebbero impedire l’accesso in alcune aree in determinate stagioni dell’anno, generalmente legate al periodo di riproduzione di alcune specie di animali selvatici.

2- Regole per cicloamatori

Molti decidono di visitare i parchi montani con la propria mountain bike. Nella maggior parte dei casi, è concesso ma è necessario rispettare alcune regole di buon senso: bisogna essere prudenti, non andare a velocità sostenuta e rispettare il senso di marcia. Poiché non esistono vere e proprie piste ciclabili, è buona regola tenere sempre la destra e dare la precedenza agli escursionisti a piedi.

3- Per gli amanti del bivacco

Dormire sotto le stelle all’interno di un’area protetta può essere un’esperienza straordinaria. Non sempre, però, è possibile piantare delle tende nei Parchi, pena una sanzione amministrativa. La regola è quella di informarsi contattando direttamente l’Ente del parco montano interessato: a volte, infatti, ci sono zone appositamente attrezzate per l’accampamento.  In tal caso, il bivacco è consentito solo per una notte; per soggiorni più lunghi bisogna andare in un campeggio. Il bivacco è vietato nelle Zone A dei parchi montani dove, peraltro, non è consentito fumare. Per quanto riguarda i pic-nic, nelle zone B e C è permesso nelle apposite aree attrezzate o segnalate dall’Ente.

4- Amici a quattro zampe

Anche in questo caso ogni Ente del Parco ha un proprio regolamento che si occupa della gestione degli animali domestici. Fare delle escursioni con il proprio compagno a quattro zampe rende l’esperienza più coinvolgente ed appagante ma anche qui ci sono regole diverse a seconda del parco montano e del tipo di area in cui ci si trova. Tali regole possono prevedere l’uso del guinzaglio fino al divieto d’accesso degli animali domestici. È bene comunque sottolineare che queste norme mirano alla tutela degli escursionisti, degli animali selvatici e spesso anche a quella del cane stesso.

5- La gestione dei rifiuti

Se si ama fare passeggiate ed escursioni in montagna, allora evidentemente si ama la natura, e nelle aree protette la conservazione e la pulizia  dipende quasi esclusivamente dal nostro rispetto per l’ambiente. Per salvaguardare l’integrità naturale di questi luoghi, è necessario lasciarli come si sono trovati. Poiché alcuni enti che gestiscono i parchi hanno scelto di non ubicare cestini all’interno delle aree protette per evitare che gli animali selvatici vengano a contatto con i rifiuti, il consiglio è di portare sempre con sé i sacchetti per la raccolta differenziata dei rifiuti per recuperare quello che viene prodotto e buttarlo via una volta fuori dal parco.

Seguire queste regole non è difficile. Ricordiamoci che la salvaguardia di questi meravigliosi parchi montani dipende anche dal nostro comportamento.

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