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Regole di composizione per una foto di paesaggio montano

Lo sapevate che anche nella fotografia il tre è il numero perfetto? Ce lo spiega il fotografo Paolo Camilli grazie ai suoi utili suggerimenti per realizzare una foto di paesaggio ben equilibrato.

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Come realizzare foto di paesaggi equilibrate

Nel corso di queste settimane in cui è in corso l’ #EverydayClimbers Photo Contest abbiamo raccontato le esperienze di importanti fotografi di montagna e vi abbiamo svelato alcuni trucchi e consigli sulla scelta dell’obiettivo, sulla fotografia in notturna.

Oggi ne aggiungiamo una nuova, grazie al prezioso ausilio del fotografo Paolo Camilli che ci sta guidando in questo percorso, parliamo di come sia importante “progettare” l’inquadratura, specialmente se si tratta di un paesaggio montano, prima di scattare.

La regola dei terzi

Per composizione si intende il modo in cui i diversi elementi della scena e del contesto sono disposti nell’inquadratura. Una degli strumenti pratici più utilizzati dai fotografi è quello denominato la “regola dei terzi”. Consiste nell’immaginare che l’inquadratura sia divisa in nove sezioni uguali, grazie a due linee verticali e due orizzontali, e disporre il punto focale dell’immagine in uno dei punti di intersezione di queste linee immaginarie.

Se vi sono altri elementi di interesse, anche questi vanno posti secondo la regola dei terzi e, allo stesso modo, è necessario allineare l’orizzonte alla linea orizzontale più bassa o più alta. Seguendo questa regola è possibile dare alle immagini un vero equilibrio, rendendolo piacevole allo sguardo.

Gran parte delle fotocamere offrono la possibilità di visualizzare una griglia dei terzi in sovraimpressione nel mirino o sullo schermo lcd prima di poter scattare.

Elementi che indirizzino lo sguardo

Nelle foto di paesaggi è sempre necessario aggiungere o individuare altri elementi di interesse in primo piano. Ad esempio, nei paesaggi montani l’inserimento di massi o acqua creano una specie di “soglia” visiva, un punto di ingresso per lo sguardo dell’osservatore.

Spesso vi è anche la necessità di avere un elemento forte nel paesaggio, come una strada o un ponte: se questi elementi vengono posizionati nel terzo dell’inquadratura, preferibilmente a partire dall’angolo in basso a destra, servono per spingere verso il centro.

Il minimalismo nei paesaggi

I paesaggi cosiddetti minimalisti, ovvero quelli che contengono pochi elementi, sono sempre molto efficaci. Nella pittura e nella fotografia vale la “regola del tre”: tre alberi sono più piacevoli alla vista di due o quattro. Quindi nelle foto minimaliste laddove non vi sia un solo elemento, proviamo a cercarne tre. Questa è la formula vincente.

Con queste poche basilari regole, unite ai suggerimenti contenuti negli altri articoli di #EverydayClimbers Magazine, potrete ottenere risultati davvero mozzafiato.

Siete pronti a partecipare al nostro #EverydayClimbers Photo Contest. Avete tempo fino al 1 settembre 2017.

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