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Foto di paesaggio montano: facciamolo strano!

Per poter partecipare all’#EverydayClimbers PhotoContest è consentito anche sperimentare nuove inquadrature e punti di vista. Ecco per voi qualche ispirazione.

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Fotografare i paesaggi montani in modo alternativo

Fino ad oggi abbiamo condiviso alcune regole classiche da scuola di fotografia per scattare paesaggi e panorami da manuale. Ma, nel nome della creatività, le regole di stile talvolta possono essere trasgredite: nella fotografia, in particolare, la sperimentazione con nuove angolazioni, condizioni o impostazioni differenti portano a risultati molto interessanti. Grazie all’aiuto del fotografo Paolo Camilli vi suggeriamo qualche espediente per fare qualcosa di nuovo e inaspettato con la vostra fotocamera.

1 – EFFETTO MOSSO

Una delle basi della fotografia paesaggistica è solitamente la nitidezza delle immagini ed è raro trovare elementi in movimento. Se si vuole trasformare l’intera scena in una dinamica sfocatura allora è necessario cambiare le impostazioni: nello specifico modificando l’esposizione per circa 1/8 di secondo a ISO 100 (il valore della sensibilità alla luce che viene dato al sensore della fotocamera) si ottiene l’effetto movimento – detto anche panning – muovendo la fotocamera in verticale o in orizzontale.

Si può anche ottenere l’effetto “esplosione” agendo sullo zoom: in pratica il pulsante di scatto viene premuto durante una zoomata fluida verso l’esterno. Provate i risultati facendo vari tentativi con la vostra fotocamera.

2 – FAR ESPLODERE I RAGGI DEL SOLE

Quando si fotografa l’alba o il tramonto, il sole sopra l’orizzonte è molto luminoso: la luce è morbida e colorata, ma spesso l’intensità può rendere problematica l’esposizione. Per aggirare la complicazione ed avere un effetto strabiliante basta posizionarsi in modo che il sole sia parzialmente coperto, oppure quando spunta appena dall’orizzonte e poi, con il diaframma chiuso su un tipo di esposizione f/16 o f/22, la luce intensa verrà resa con la forma di una stella. Modalità questa molto semplice e che non richiede l’utilizzo di filtri.

3- CONCENTRARSI SUI DETTAGLI ASTRATTI

Se il tempo, la luce e in generale le condizioni meteorologiche non sono perfette, non disperiamo. Ci sono molti particolari e dettagli cui potersi dedicare, ad esempio i motivi delle rocce o i riflessi nelle pozze d’acqua.

Attraverso i teleobiettivi o i kit per lo zoom è possibile “stringere” su particolare soggetti di modo da escludere del tutto i dintorni: possono uscire scatti particolarmente astratti ma molto belli alla vista.

4- TROVARE NUOVI PUNTI DI VISTA

La prima cosa a cui pensa di fronte a un paesaggio è quello di posizionarsi e puntare il proprio treppiede di fronte al soggetto. A volte però vale la pena dimenticare la posizione canonica per cercare punti di vista alternativi: ad esempio, sdraiarsi in terra e puntare l’obiettivo verso l’alto può dare risultati sorprendenti.

Vi è venuta voglia di sperimentare per partecipare al nostro #EverydayClimbers Photo Contest? Avete tempo fino al 1 settembre.

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