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I Migliori Libri Sulla Montagna Di Questa Stagione

La montagna non è solo bella da vivere, ma anche da leggere. Ecco i libri sulla montagna vincitori del 43° Premio Itas di Trento.

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Nel corso del Trento Film Festival e della rassegna MontagnaLibro sono stati presentati i finalisti e i vincitori del concorso letterario Premio Itas del Libro di Montagna giunto alla 43° edizione.

Guide, manuali, studi, monografie, libri fotografici, storia alpinistica, reportage e diari, opere letterarie e libri per ragazzi, biografie e autobiografie, con unico soggetto la montagna.

Ben 122 titoli pervenuti da 70 casa editrici: un successo clamoroso che ha convinto gli organizzatori a tornare alla cadenza annuale del concorso. Ecco qui i vincitori nelle varie categorie.

MIGLIOR ROMANZO “LE OTTO MONTAGNE”

La migliore opera narrativa è quella dello scrittore Paolo CognettiLe otto montagne” (Einaudi).

La giuria lo ha decretato all’unanimità come il miglior testo di narrativa di montagna uscito di recente dalle tipografie italiane: il libro di Cognetti è una storia di amicizia e sentimenti nel silenzio dei boschi e delle vallate montane.

“La sua scommessa più vertiginosa non è tanto quella di deliziare chi la montagna la ama già – si legge nella motivazione della giuria – quanto di saper raccontare la famiglia e l’amicizia, la maturazione e l’inseguimento della propria vocazione anche a chi vede la montagna come un luogo esotico, straniero, persino ostile, restituendola in tutta la sua ruvida e fertile capacità di accogliere, meravigliare, custodire e far crescere i sogni di ognuno di noi”.

GLI ALTRI PREMI

La migliore opera non narrativa è andata a Diego Leoni con “La guerra verticale. Uomini, animali e macchine sul fronte di montagna. 1915-1918” (Einaudi) che racconta gli eventi della prima guerra mondiale vissuti nelle alte pendici delle Alpi, mentre il premio per la migliore opera narrativa per ragazzi lo ha vinto Margi Preus con “Il segreto di Espen” (EDT-Giralangolo), un racconto che si svolge in Norvegia durante la Seconda Guerra Mondiale.

La Menzione speciale è andato al libro “In nome dell’orso” di Matteo Zeni (Il Piviere).

Si tratta di un libro appassionato e molto documentato sull’Orso Bruno, il grande predatore che vive sulle montagne una stagione nuova, dopo essere stato cacciato in modo feroce ed avere rischiato l’estinzione.

Il libro, attraverso la storia dell’orso, affronta temi come il nostro rapporto con l’ambiente, la capacità di coesistere e conservare la grande biodiversità delle montagne che abitiamo.

La montagna si conferma così uno splendido scenario dove si possono ancora raccontare grandi storie e confronti tra l’uomo e la natura, tra l’uomo e sé stesso, e dell’uomo alla ricerca dei propri limiti.

I libri vincitori di quest’anno sono i consigli di lettura che #EverydayClimbers Magazine vi suggerisce per quest’estate. Che aspettate ad immergervi nella lettura?

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