Fotografia in montagna: la scelta dell’obiettivo

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Fotografia in montagna: la scelta dell'obiettivo

Grandangolo o teleobiettivo? Focale 55 o 88mm? Nella fotografia di montagna a scelta dell’obiettivo è fondamentale. Piccola guida alla scelta con un fotografo professionista.

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Fotografare la montagna, l'importanza della scelta dell'obiettivo

Nei precedenti articoli dedicati alla fotografia in montagna abbiamo visto l’importanza di avere un proprio stile e un obiettivo ben preciso nella composizione dell’inquadratura della foto.

Per fare questo bisogna però conoscere molto bene gli strumenti che abbiamo a disposizione, specialmente per quanto riguarda gli obiettivi: tutti noi sappiamo che è necessario un grandangolo per una panoramica, un teleobiettivo per una foto a lunga distanza, e un obiettivo da 50-80 mm per una fotografia standard, ma non sempre è facile fare la scelta giusta.

Ci facciamo aiutare in questa scelta dal fotografo professionista Piero Camilli.

Grandangolo

È sicuramente lo strumento che attrae di più quando ci troviamo di fronte a paesaggi di montagne maestose, laghi o fiumi, alberi singoli o foreste e vogliamo creare una foto che includa tutto questo.

È importante ricordare che ogni singolo occhio umano arriva a un’angolazione massima di circa 45°, per un totale di 90°, ma il cervello si concentra su un’area di appena 30°: l’obiettivo grandangolare amplia la visuale a 90°, aumentando quindi la profondità di campo, ma creando anche distorsioni prospettiche.

Per avere delle classiche fotografie paesaggistiche è consigliato un obiettivo grandangolare che va dai 35 ai 28mm che permette di riprendere un’ampia porzione di paesaggio senza troppa distorsione.

L’importante qui è dove posizionare la macchina fotografica: se si vuole immortalare una vallata con un lago alpino, il fotografo deve porsi leggermente in alto rispetto al lago e includere anche una porzione di cielo per dare sufficiente “respiro” all’inquadratura, altrimenti si rischia che l’immagine resti “soffocata”.

Teleobiettivo

Il teleobiettivo ha finalità opposte rispetto al grandangolo: qui lo scopo è quello di prendere una porzione di scena situata a una distanza molto lontana rispetto a dove si trova il fotografo.

Per avere una messa a fuoco ampia in tutta la scena da immortalare bisogna chiudere il diaframma, quindi è necessario un aumento dei tempi di posa: perciò quando si decide di portare con sé un teleobiettivo, è richiesto un treppiede per dare stabilità all’inquadratura.

La posizione scelta deve quindi consentire un posizionamento stabile del treppiede.

Un altro consiglio che mi sento di dare quando si usa il teleobiettivo è non fare l’errore di decontestualizzare i soggetti ripresi. Spiegando meglio: quando si vuole cogliere particolari lontani dall’occhio umano, c’è il rischio che il soggetto immortalato venga isolato dal resto, rendendo l’immagine sulla foto poco comprensibile.

Obiettivo standard

È il compromesso tra i due estremi del grandangolo e del teleobiettivo.

L’obiettivo standard immortala il soggetto come lo vede il fotografo a occhio nudo quando sceglie di effettuare uno scatto.

Gli obiettivi standard sono il 55 e l’85 mm. In particolare il focale 85 mm è una buona soluzione di compromesso che può essere utilizzata per la maggior parte delle foto in montagna: scorci di bosco, sentieri, animali a distanza ravvicinata, ruscelli e fiumi, rilievi innevati.

Tutto chiaro? Siete ancora in tempo per scattare la vostra foto di montagna e inviarcela per poter partecipare al nostro #EverydayClimbers Photo Contest.

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