Inquadrature: la fotografia in verticale

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Inquadrature: la fotografia in verticale

Chi ha detto che le foto devono essere scattate solo in orizzontale? Con le fotocamere degli smartphone sempre più sofisticate si scoprono anche i pregi delle inquadrature verticali. Un fotografo professionista ci spiega le caratteristiche, utili per chi parteciperà al #EverydayClimbers photo contest.

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È naturale che la stragrande maggioranza delle nostre foto siano in orizzontale. La nostra disposizione degli occhi prevede che il nostro campo visivo comprenda 180 gradi circa in orizzontale, mentre in verticale solo 130 gradi circa. I monitor dei computer, i televisori e gli schermi del cinema sono progettati per rappresentare le immagini in orizzontale. Quindi anche le fotocamere sono ideate in modo da poter catturare facilmente le foto in modalità orizzontale.

Ma le regole della fotografia sono in realtà consigli – ci spiega il fotografo professionista Paolo Camilli – in quanto vi sono numerosi esempi di foto scattate senza una apparente logica compositiva, ma che sono in grado di comunicare molto.

Quando usare l’inquadratura verticale

I fotografi usano generalmente il formato verticale per i soggetti che sono più alti che larghi. Nei ritratti e nelle fotografie dell’architettura, generalmente, è spesso utilizzato, in quanto i soggetti sono sviluppati verso l’alto; anche le fotografie dei paesaggi usano di tanto in tanto questo formato per includere immagini in primo piano e, di conseguenza, aumentare l’impressione di profondità spaziale.

In generale possiamo dire che nel taglio verticale dell’immagine, l’attenzione dell’osservatore si concentra su un piccolo segmento del campo visivo: omettendo il contesto alla sinistra e alla destra del soggetto principale, è possibile creare maggiore tensione all’immagine centrale, rispetto alla canonica inquadratura orizzontale.

Tendenzialmente un paesaggio viene di solito ritratto in orizzontale, scegliendo l’orientamento verticale per altri soggetti, a meno che non si ricerchi un particolare o altri elementi da far assurgere al ruolo di protagonista a scapito della visione globale. É importante quindi capire fin da subito quale sarà l’orientamento migliore per il proprio scatto, o quantomeno porsi il problema. In caso di situazioni dubbie, specie per le prime volte, il consiglio è fare due foto: una con il formato verticale e l’altro orizzontale. Sceglierete in un secondo momento quale sarà quella che vi appaga maggiormente.

Chissà, magari il vincitore dell’ #EverydayClimbers Photo Contest potrà essere proprio un’inquadratura verticale! Aspettiamo fino al 1 settembre le vostre foto.

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