Triggers: come innescare motivazione al cambiamento interiore

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Triggers: come innescare motivazione al cambiamento interiore

Come possiamo realizzare i cambiamenti necessari per le nostre vite? Il coach Marshall Goldsmith con il suo nuovo manuale ci mostra una serie di efficaci metodi pratici

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Marshall Goldsmith e la tecnica Triggers per la motivazione al cambiamento interiore

A volte è semplice parlare o scrivere di cambiamento delle proprie abitudini, più difficile metterlo in pratica nella vita di tutti i giorni.

Sapere che cosa fare non significa essere automaticamente in grado di farlo.

Tra il dire e il fare…

Ognuno di noi può essere molto bravo a pianificare la propria attività, ma poi nel momento di passare all’azione la pigrizia e la stanchezza hanno la meglio e la nostra determinazione improvvisamente sembra svanire nel nulla.

Così ci inventiamo una serie di scuse e auto-convincimenti come “ho tutto il tempo del mondo…”, “Se cambio, non sarò più me stesso” oppure trovare compromessi e inibire i propri desideri.

Questo succede in molte occasioni della nostra vita, sia nell’attività lavorativa sia nel tempo libero.

Il libro

Il celebre coach Marshall Goldsmith insieme a Mark Reiter hanno scritto un libro dal titolo “Triggers – Innescare il cambiamento interiore” (FrancoAngeli) che ci spiega come poter gestire i meccanismi di attivazione e superare gli ostacoli che ci intralciano per realizzare un cambiamento profondo.

L’importanza dell’ambiente

Goldsmith da buon coach quale è riesce a trovare dei metodi e delle tecniche semplici e dirette in grado di motivarci e muoverci verso l’auto-consapevolezza, l’impegno personale e il cambiamento comportamentale positivo.

Innanzitutto comprendendo che l’ambiente che ci circonda rappresenta “un meccanismo di attivazione costante (trigger, appunto) che dobbiamo continuamente controllare, altrimenti sarà lui a controllare noi e a farci diventare individui che non conosciamo”.

Le domande attive

Il coach statunitense inoltre per non cadere nella spirale della stasi, consiglia un processo di auto-monitoraggio quotidiano centrato su quelle che l’autore definisce “domande attive”, cioè domande che misurano il nostro impegno, non i risultati ottenuti.

Domande da porsi la sera prima di andare a dormire per verificare i propri progressi: una sorta di monitoraggio quotidiano, ponendosi sempre le stesse domande e capire, segnandosi le risposte su un taccuino: domande tipo “Ho fatto del mio meglio per….?” e darsi un punteggio, oppure più quantitative su situazioni focali, ad esempio “Quante volte oggi ho fatto….?”.

Il libro di Marshall Goldsmith è colmo di aneddoti personali e storie di cambiamento dei suoi assistiti che possono sicuramente essere di grande ispirazione per ognuno di noi.

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