La Tenacia Del Glaciologo

 

Davide Fugazza, i ghiacciai e i progetti di Levissima
Tante vette ancora da conquistare e una naturale attitudine per le montagne. Davide ci racconta l’amore per il suo lavoro tra i ghiacci.
 

Raccontaci qualcosa di te: quanti anni hai, dove sei nato, dove vivi…

Ciao! Sono Davide e ho 29 anni, anche se ancora per poco. Le origini della mia famiglia sono tra il Milanese e i colli Piacentini, ma io vivo da due anni a Milano.

Come è nata la tua passione per il mondo dei ghiacciai?

È iniziata come passione per la montagna, quando da bambino i miei genitori mi portavano a spasso per le Dolomiti, o forse io portavo a spasso loro. Si è riaccesa durante la mia laurea in Scozia, quando volendo studiare un’area di montagna ho scelto di svolgere la tesi su un ghiacciaio del Monte Bianco (il ghiacciaio dell’Estellette, che da allora è il “mio” ghiacciaio). Infine si è consolidata qua a Milano quando ho deciso di lavorare con il gruppo di glaciologia.

In quanto ricercatore, quali sono le maggiori difficoltà che hai incontrato o stai incontrando?

Staccare dal lavoro e dalla ricerca che a volte assorbe i miei pensieri. Ma per quello ci sono gli amici…

Quali sono gli aspetti più belli di questo lavoro?

Tutto! Dai continui stimoli intellettuali, al lavorare in un gruppo affiatato, ai viaggi in luoghi meravigliosi e i confronti con i colleghi all’estero. Insomma, non cambierei questo lavoro con nessun altro.

Quali sono le vette che hai già raggiunto, in ambito lavorativo e, se vuoi, personale?

Prima la laurea all’estero, poi l’aver iniziato il dottorato, perché ci ho messo un po’, e più di recente l’aver partecipato ad una spedizione nella Patagonia Cilena.

Qual è la prossima vetta che ti sei prefissato?

Ci sono ancora tanti ghiacciai in aree più o meno remote che voglio osservare e studiare. Mi vengono in mente Islanda e Altai.

In cosa consiste il tuo contributo nell’ambito dei progetti di ricerca che UniMi porta avanti insieme a Levissima? Raccontaci se il tuo lavoro ha subito un’evoluzione e su che cosa stai lavorando adesso.

La mia specialità è l’analisi di immagini per comprendere l’evoluzione dei ghiacciai e studiarne alcune variabili come l’albedo, che ci aiuta a capire quant’acqua rilasciano. Finora mi sono basato perlopiù su immagini satellitari, ma grazie al contributo di Levissima stiamo sperimentando i droni, una tecnologia nuova ed affascinante che ci permette livelli di dettaglio prima impensabili.

Levissima ha come consumatori ideali gli “Everyday Climbers”, scalatori di vette quotidiane che ogni giorno si impegnano per raggiungere il proprio obiettivo, rialzandosi dopo le cadute e guardando fisso alla vetta. Ti senti un po’ un Everyday Climber? Quali sono, dalla tua esperienza personale, le caratteristiche che deve avere un Everyday Climber?

Sono una persona molto tenace, ai limiti della testardaggine. Se questa è una caratteristica di un Everyday climber, lo sono di sicuro. Le altre caratteristiche di un Everyday climbers dovrebbero essere la fiducia nelle proprie capacità e la conoscenza dei propri limiti allo scopo di superarli. Ci sto lavorando…


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