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Grotta del Gelo, la meraviglia nascosta della Sicilia

Si nasconde sotto l’Etna ed è considerata il “ghiacciaio” più meridionale d’Europa. Ecco la magica grotta ghiacciata del Mediterraneo.

Che la bellezza naturale della Sicilia lasci senza fiato è fatto risaputo.

Quello che forse non tutti sanno è che tra le meraviglie di quest’isola, in un angolo nascosto nel Parco dell’Etna, c’è una grotta “magica” in cui è inverno anche quando è estate.

Di cosa stiamo parlando?

Della Grotta del Gelo, così chiamata per la presenza perenne di ghiaccio che da oltre trecento anni si accumula al suo interno.

Il ghiacciaio più a sud d’Europa

Con i suoi stalattiti e stalagmiti incastonati nell’azzurro, questa atipica grotta è considerata il ghiacciaio “più meridionale” d’Europa con una temperatura media (fondo grotta) che si aggira intorno a -0,6°. Collocata a 2.030 metri di quota, sulle pendici del vulcano più famoso d’Italia, la Grotta del Gelo si trova nella Sciara del Follone, un accumulo di detriti vulcanici prodotti dalle eruzioni che per dieci anni (dal 1614 al 1624) interessarono il versane settentrionale dell’Etna.

Le varie eruzioni produssero un tipo di lava particolare (pahoehoe) che, accumulandosi, diede vita alle attuali grotte tra cui, appunto, la Grotta del Gelo.

La grotta del gelo a rischio

Nel marzo del 1981 la grotta rischiò di scomparire a causa di un’eruzione che avvenne a pochi metri di distanza ma, per fortuna, la colata si fermò a poche decine di metri dall’ingresso della grotta e i danni non furono irreparabili.

Essendo un fenomeno del tutto naturale però, questa grotta rischia di scomparire da un momento all’altro.

Proprio per questo motivo dal 1997 al 1999 (e ancora dal 2013 a oggi) la grotta è stata sottoposta a un ampio monitoraggio climatologico-ambientale da parte degli speleologi del CSE (Centro Speleologico Erneo).

Come analizzato dal Corriere del Mezzogiorno, infatti, confrontando le foto d’archivio con foto più recenti è possibile notare “ad occhio nudo” una sensibile diminuzione della massa ibernata.

«La presenza di una rilevante quantità di ghiaccio nell’ultima camera della cavità reogenetica – spiega Salvatore Caffo, vulcanologo dirigente del Parco dell’Etna – è sostanzialmente la risposta del ghiacciaio alle mutate condizioni climatiche dell’area mediterranea. I rigagnoli presenti all’ingresso sono la spia della mancanza di neve, che sempre più raramente tende ad accumularsi».

È impossibile prevedere se e quando la grotta scomparirà ma, per ora, è ancora possibile godere degli scorci di straordinaria bellezza di questo magico luogo, un tempo conosciuto solo dai pastori (che vi si recavano con le loro greggi per l’abbeverata) e oggi meta imperdibile per tutti gli appassionati.

Volente un’anticipazione?

La grotta del gelo in Sicilia, il ghiacciaio più a sud d'Europa

Come si arriva alla Grotta del Gelo

Ma come si arriva alla Grotta del Gelo? Esistono, ovviamente, diversi percorsi ma quello più “battuto” è sicuramente quello che inizia partendo da Piano Provenzana, nel comune di Linguaglossa.

Da qui, si segue il sentiero che conduce all’ingresso della cavità. Una volta dentro lo spettacolo è straordinario (la foto scattata da Luca Randazzo del CSE ne è una prova).

Non vi resta che partire alla scoperta di questo suggestivo regalo che la natura ci ha donato.


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