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Run to feel better, come trasformare i sedentari in maratoneti

Chi ha detto che non possiamo cambiare il nostro stile di vita? La sfida “Run to feel better” ci dimostra che anche un sedentario, con determinazione e buoni trainer, in un anno può partecipare e terminare la Maratona di NY. Vi spieghiamo come.

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Determinazione, allenamento, condivisione. Sono questi i tre elementi alla base di un’operazione che si sposa perfettamente con il nostro concetto di #EverydayClimbers.

La sfida si chiama “Run to feel better”, ovvero “correre per sentirsi meglio” e ha come obiettivo quello di cambiare la vita di persone sedentarie o fuori forma per farle diventare maratoneti entro un anno.

 

Come tutto ha inizio

Tutto ha inizio lo scorso anno a Biella quando Michele Stefani, fisioterapista fuori peso e dalla vita sedentaria, decide di iscriversi alla Maratona di New York pur non avendo mai corso regolarmente in vita sua e soprattutto praticato nessun sport negli ultimi 15 anni. Grazie alla determinazione che gli ha permesso di allenarsi tutti i giorni, è riuscito nel novembre scorso a tagliare il traguardo di Central Park in 4 ore e 30 e con 15 chili in meno.

 

Una nuova sfida

“Da quando ho tagliato quel traguardo mi è venuta voglia di condividere con altre persone questa fantastica esperienza, e da qui è nato “Run to feel better”, correre per sentirsi meglio, con sé stessi e con gli altri”. Attraverso una ricerca sui social ha scelto 5 persone che da tempo corrono per passione a cui ha affidato il compito di accompagnare 10 partecipanti scelti dalle centinaia che si sono candidati online e che vogliono cambiare la loro vita sedentaria per poter partecipare alla Maratona di New York. Insieme ai cinque tutor anche un team del centro in cui lavora il fisioterapista ideatore del progetto, che comprende preparatori atletici, medici, nutrizionista, psicologo. Il tempo dedicato agli allenamenti sarà di circa 4-5 ore settimanali e tutti i progressi saranno documentati su canali social (facebook e youtube in primis) di “Run to feel better”.

Durante la durata del progetto verranno organizzate serate ed eventi con ospiti atleti, medici, imprenditori e personaggi dello sport che amano la corsa e per cercare di diffondere i suoi effetti benefici il più possibile.

Se è vero che le buone pratiche si ottengono dai casi di successo, allora “Run to feel better” ha tutte le carte in regola per essere un esempio vincente. Non trovate?

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