Spedizione ghiacciai

Levissima spedizione ghiacciai: il progetto per monitorare l'evoluzione del ghiacciaio Dosdè

“Levissima Spedizione Ghiacciai” ha avuto l’obiettivo di monitorare l’evoluzione del Ghiacciaio Dosdè Orientale nel gruppo Piazzi, in Alta Valtellina, e successivamente quella di tutti i ghiacciai lombardi.

Il cambiamento della superficie dei ghiacciai

Un team di ricercatori dell’Università degli Studi di Milano, coordinato dal professor Claudio Smiraglia e dalla professoressa Guglielmina Adele Diolaiuti, monitora una serie di siti con l’obiettivo di studiare come cambia la superficie del ghiacciaio e come questo influisca sulla sua fusione. I siti sono attrezzati con strumenti che rilevano i flussi di energia alla superficie del ghiacciaio e studiano l’intensità e la rapidità della fusione. I dati raccolti, le immagini satellitari e le foto aeree vengono poi analizzate dagli studiosi in laboratorio.

I risultati del progetto

Questa attività ha permesso di realizzare il “Nuovo Catasto dei Ghiacciai Italiani”, inventario che riporta dati e informazioni su tutti i 903 ghiacciai delle montagne italiane.

Le metodologie utilizzate durante la ricerca sui ghiacciai

Ma con quali strumenti stanno lavorando i ricercatori? Con l’obiettivo di studiare in modo preciso come si sta trasformando la superficie di questo e di altri ghiacciai vicini, oltre ai rilievi diretti sul terreno, si stanno utilizzando metodologie di “telerilevamento”, impiegando immagini rilevati da satelliti, da aerei o da droni. In particolare dal 2014 i ricercatori della Statale grazie al sostegno di Levissima hanno sviluppato (anche con la collaborazione della cooperativa Agricola2000) un drone dotato di termocamera applicando tecniche e metodi mai utilizzati prima in glaciologia in Italia.

Su indicazioni della NASA, inoltre, per meglio analizzare le immagini satellitari e quelle rilevate con il drone, i ricercatori hanno collocato temporaneamente sul ghiacciaio uno speciale geotessile blu che, costituendo un riconoscibile punto di riferimento, permette una più corretta localizzazione degli elementi presenti sull’immagine.